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il dott.Poalo G Russo interpreta i Tarocchi Marsigliesi alla maniera di Alehandro Jodorowsky.

E'una lettura popositiva liberamente interpretata e dedicata degli arcani maggiori.

Non vi sono mai "brutte notizie" dacchè il metodo prevede la canalizzazione con gli Arcani come se fossero entità astratte ed oniriche che rispondono alla domanda del richiedente e questi emanano consigli opportuni per migliorare la propria condizione di vita e le relazioni con gli altri ed il mondo.

Il metodo ha dimostrato risultati assolutamente stupefacienti e si è dimostrato di sicuro successo per il raggiungimento della Felicità che tutti meritiamo.

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onfalomanzia: lettura dell'ombelico

UN PO' DI STORIA...come ho appreso l'antica divinazione e lettura dell'ombelico.

Molti anni or sono, mi dilettavo ad andare in solitaria specie in treno verso varie mete, non sempre premeditate: andavo in stazione e chiedevo al bigliettaio... un bilgietto per...Quel giorno di un'estate calda di fine anni ottanta, decisi di andare a Bologna, una città che ho sempre amato. a Padova salì una signora che prese posto proprio davanti a me. Era una donna che non si può definire anziana, di quelle donne che non puoi mai definire vecchie dacchè per l'abito portato, i capelli acconciati e la luce bella degli occhi, appaiono di età indefinite.

Ella infatti era vestita con una gonna lunga e ampia di tessuto serico a plisset  a fiori di un prevaòente color rosa degradante all'ocra chiaro, una camicia di lino chiaro ma non bianco, un panna carico, il viso bello ma segnato forse  da anni di sole o fumo, quelle pelli femminili che son segnate dal tempo ma insistono in una bellezza  che definirei permanente. Si sedette con fare appesantito come se fosse stanca, mi guardò subito negli occhi e mi chese cortese e con quella musica lessicale emiliana che a me piace tanto, che più che una lingia è un canto: "Ti dispiace se fumo?". "No, fumi pure." risposi e lei a me"Vuoi?" fece il gesto di offrirmi una sigaretta e io accettai. Era una Pack, le sigarette leggere alla menta che si usavano ancora in quegli anni. Vi furono dieci o quindici minuti di silenzio, a guardar fuori dal finestrino semi aperto i nostri volti che si psecchiavano sul vetro. io ero piuttosto timido. Fu lei a rompere quel silenzio: " Tu sei uno sciamano!" Lo disse senza esitazione e fissandomi negli occhi.

Ricordo ancora come oggi quegli occhi grandi e neri, nerissimi che non smettevano di fissarmi senza battere ciglio.

Seppi soltanto replicare con un imbarazzato:"Come?".

Poi iniziò lo stupore del suo racconto che mi sconvolse.

In sostanza lei sciorinò tutta la mia vita precedente: la mia nascita con "la camicia", il coma infantile, mia nonna sensitiva, la strana vocazione dei miei 12 anni, il razzismo subito, l'inquietante amicizia perversa e ossessa col figlio del prete, (tra l'altro fu lei a svelarmi che questo ragazzo posseduto dal male era in realtà figlio di un prete), la protezione costante che mi accompagnava da sempre, la mia dote innata ma rafforzata nella dimensione trascendente dello stato comatoso, nella curativa e nell'arte divinatoria. Ero basito difronte a tutta questa esattezza biografica detta da una perfetta sconosciuta e chiesi: "Ma lei come fa a sapare di me tutte queste cose?".

"Io sono Margherita, ti apsettavo da tempo e ora ti insegno a leggere l'ombelico"

pratica divinatoria consistente nel predire il numero dei figli che una donna potrà ancora avere in base al numero dei nodi del cordone ombelicale del primogenito



Il cordone non è solo il canale prodigioso della nostra alimentazione prenatale, ma anche arbitro di vita e di morte. L' Amnios ci protegge fino al momento in cui ci offriamo all'aria. Ugualmente la Placenta, madre e sorella, ha aiutato innumerevoli generazioni di Donne, dopo il parto, a produrre latte in abbondanza.
Una delle forme più singolari di divinazione è chiamata la onfalomanzia che vede appunto al centro l'osservazione attenta e divinamente ispirata del cordone ombelicale. Sia in varie parti del latino America che nella Grecia antica la levatrice contava i nodi del Cordone ombelicale per predire alla primipara quanti figli avrebbe avuto nella sua vita. In Transilvania invece nelle zone rurali si era soliti dopo la nascita e la successiva recisione del Cordone lavare bene questa parte del corpo e lasciarla ammorbidire in acqua. Dopo di che le comadrone osservano attentamente attraverso la trasparenza del Cordone ombelicale e da qui anticipavano il futuro del bambino appena nato.
Presso la riserva aborigena degli Yendumu, a 270 km da Alice Springs il Cordone ombelicale pochi giorni dopo la nascita viene intrecciato con capelli umani fino a realizzare una cintura che poi viene inviata come messaggero di felice Nascita alle tribu vicine, che a loro volta risponderanno con tutta una serie di doni che si riveleranno utili per la futura vita del neonato. Quindi il Cordone ombelicale diviene il messaggero e il rappresentante del bambino stesso che “va a trovare” e si “va a annunciare” nei villaggi vicini.


Dopo questa annunciazione torna poi allo zio del bambino (il fratello della madre) , che lo nasconderà in un albero che solo lui conosce, fino all'età adulta del piccolo. Perchè questa parte Sacra da cui ci separiamo alla nostra nascita secondo molti popoli aborigeni dell'Australia ha in sé un Potere Intrinseco, espressione di questo legame tra Cielo e Terra di cui tutti i neonati son espressione nella loro più totale purezza e Innocenza, ed è così che viene considerato alla stregua di un vero e proprio amuleto con il potere di proteggere la creatura dall'ansia, dalle presenze oscure e portando con la sua energia forza e salute al bambino. A seconda delle varie zone del mondo il Cordone ombelicale viene conservato e portato addosso all'interno di piccole borsette in pelle o tessute a mano. In Messico, in un'antica popolazione vicino all'Oceano che attualmente si chiama Guerrero, si pratica uno dei più singolari Riti Ombelicali del Messico preispanico. La caratteristica peculiare di questa magia, rende ancora più evidente l'identificazione del bambino con il suo Cordone. Il Cordone del neonato, prima di essere riposto e conservato nella sua apposita borsina, viene bagnato di mezcal.

Il fine è ovviamente stabilire un legame magico tra il bambino e il liquore, al quale gli si attribuisce un'energia vitale e un'essenza maschile. Se invece la creatura è femmina il desiderio dei genitori e della società è che la donna possa distinguersi per dolcezza. E quindi come far sì che la bambina possa acquisire e sviluppare queste qualità? Ungendo il Cordone nel Miele. Per quanto riguarda l'Amnios invece in quasi tutte le tradizioni è radicata la credenza e il sentire che i bambini nati avvolti dal sacco amniotico sono bambini protetti, che solitamente riservano in se la capacità della Visione e del contatto con il mondo sottile, oltre che l'innato Dono di Vedere nel cuore degli uomini, quindi al di là di come si mostrano. E in un certo senso anche la stessa Nascita è avvenuta in modo protetto in quanto tutte le contrazioni della madre vengono avvertite dal feto in modo molto più blando e delicato. Uno dei miti che più rinviano ad una “magia simpatica” si rintraccia presso un popolo ugrofinnico nell'Ex Unione Sovietica in Mordovia, nella regione centrale del Volga. Nonostante la sua conversione al cristianesimo ha conservato a lungo molte credenze del Paganesimo. I Mordani dicono che quando la Madre Divina, Ange Patyai, tiene un affetto speciale per uno dei suoi figli terrestri, suggerisce segretamente alla madre di tessere una camicia per la creatura che nascerà, e effettivamente questo gesto fa sì che la creatura venga alla Luce avvolta dal suo Sacco Amniotico. A questo punto la madre umana sa come seccare la fine membrana e conservarla con cura estrema, perchè solo così si porta avanti la protezione dello Spirito Guardiano e della prosperosa Madre Divina.


Se la Sacca Amniotica si perde, andrà persa con lei anche questa Sacra Benedizione. Infine per quanto riguarda gli usi magici connessi alla Placenta mi sento di aggiungerne solo uno rispetto ai già numerosi esplorati nei precedenti paragrafi ed è quello connesso alla Placentofagia da parte dei padri. In questo caso il proposito è quello di unirsi al nuovo nato assorbendo la “madre”, è un' Affermazione della Paternità e stabilisce una linea patrilineare solida all'interno del pensiero magico. Alla fine del diciottesimo secolo e possibilmente fino agli anni settanta del secolo scorso, i padri Tungusi e Yacuti, popoli siberiani di lingua uralo-altaica, vivevano l'usanza di mangiare la Placenta in compagnia degli amici più vicini. L'antichità del concetto, senza dubbio archetipico, di riaffermare la patrilinearità per mezzo della Placenta, si dimostra anche per la sopravvivenza di costumi similari in certi popoli aborigeni dell'Australia. Attualmente continuano a mangiare la Placenta gli Otomi e altri popoli nativi del Messico. Gli Otomi spesso mescolano la Placenta con altri pezzi di carne e la cucinano, mangiandola poi con Religioso Rispetto.

 

tratto da:




http://www.naturopatiaselvatica.com/blog/u...nios-e-placenta